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Itinerari mtb bike

Itinerario n° 1
Moena – Forno – ritorno

Lunghezza: Km. 9
Dislivello: trascurabile – percorso sostanzialmente pianeggiante
Tempo di percorrenza: ore 1
Difficoltà: facile

Dal centro del paese ci si porta prima ai Campi da Tennis e quindi, passando sotto il Parco Giochi, al Maneggio; si prosegue lungo il percorso vita fino a località “Le Pegne”. Lasciando il ponte sull’ Avisio, si prosegue fino all’altro Ponte in legno sull’ A visio; lo si attraversa e si gira subito a sinistra passando dietro il Bar Giardino, continuando lungo la stradina erbosa che porta davanti all’Hotel Valsorda. Qui ci si immette sulla statale e seguendola fino poco oltre il Bar Posta; si gira a destra, si sale alla frazione di Forno che si attraversa tutta fin a ritornare sulla statale; si riattraversa il ponte sull’ Avisio nei pressi del Bar Giardino e si percorre a ritroso il percorso sopra descritto fino a Moena.

Itinerario n° 2
Moena – Malga Roncac – Malga Panna – Malga Peniola – Medil – Moena

Lunghezza: Km. 14,2
Dislivello: mt. 485
Tempo di percorrenza: ore 2.15
Difficoltà: media

Dal centro del paese si prende Via Rovisi, Via Moene e Via Rancolin e si prosegue per la stradina che porta verso Malga Roncac; si continua fino al ponticello dove, in vista della Malga, la strada si fa sterrata. Oltrepas-sata Malga Roncac, la strada entra nel bosco e porta al ponte sul Rio Costai unga; superato porta ad un bivio ove appare l’indicazione per Malga Panna. Oltre il parcheggio si continua per la comoda strada sterrata che porta a Malga Peniola (ristoro e superbo panorama). Attenzione perché poche centinaia di metri prima di giungere a Peniola bisogna prendere a destra (indicazioni Toac – Sas da Ciamp). Superato il tratto in massicciata, si continua dritto fino ad intersecare il sentiero 517. Con secca deviazione a sinistra si procede in discesa lungo detto sentiero 517, fino a raggiungere i prati sopra la frazione di Medi!. Oltre Medil si raggiunge il Campo Sportivo e lungo la statale si torna in centro paese.

Itinerario n° 3
Moena – Passo di Costalunga – Costabergousa – Moena

Lunghezza: Km. 22.5
Dislivello: mt. 580
Tempo di percorrenza: ore 3
Difficoltà: media

Dal centro del paese si prende Via Rovisi, Via Moene e Via Rancolin e si prosegue per Malga Roncac. Si trascura la deviazione sulla destra e si prosegue fino al ponticello; oltrepassata Malga Roncac si entra nel bosco. Trascurata sulla sinistra la deviazione per Malga Panna, si continua a salire su fondo regolare fino a pervenire ad una doppia frana che costringe a scendere di bici per circa 80 mL; subito dopo, superato un rivo, la strada riprende a salire con decisione. Trascurata la deviazione sulla destra, ci si immette sull’ampia strada forestale che porta ad incrociare la statale 200 mL a valle del Passo di Costai unga (possibilità di ristoro). Qui si apre un ventaglio di possibilità sia verso il Passo Nigra, sia verso il bellissimo lago di Carezza, sia lungo l’impegnativo sentiero che, passando per Obereggen – Pampeago gira tutto attorno al gruppo Latemar. Ci si prepara a far ritorno a Moena e dal Passo Costalunga si segue la statale in direzione di Vigo di Fassa per circa 4 Km. fino ad un’ampia curva a sinistra ove è indicato il segnavia 520. Si segue il segnavia fino al primo bivio dove lo si lascia per tirar diritto lungo il segnavi a 571 che porta ad incrociare nuovamente il sentiero 519. Da qui facendo a ritroso il percorso già descritto in salita si rientra a Moena passando per Malga Roncac.

Itinerario n° 4
Soraga – Tamion – Costabergousa – Moena – Soraga

Lunghezza: Km. 16
Dislivello: mt. 550
Tempo di percorrenza: ore 2.30
Difficoltà: impegnativa

Dal centro di Soraga per Via Ciok e Via Barbide ci si porta all’Hotel Amica. 100 mL dopo l’Hotel si prende a destra il sentiero 620. Qui inizia una strada bianca con fondo ghiaioso che porta diritto a Tamion; attraver-sato il piccolo centro abitato (preziose le sue 2 fontane per ricarico borraccia) si volta a sinistra e seguendo sempre il comodo sentiero 620 che corre a poca distanza della statale del Passo Costalunga. Giunti ad una bella radura erbosa, si prende a sinistra e si segue il segnavia 520 fino al primo bivio dove lo si lascia per continuare diritto lungo il segnavi a 571 che porta ad incrociare il sentiero 519. Qui si gira a sinistra e si prosegue in discesa fino al ponticello sul Rio Peniola. Superato il bivio per Malga Panna la pendenza si fa più marcata ed il fondo più scosceso fino al ponte sul Rio Costai unga. Superato si gira a destra e comodamente si raggiunge Malga Roncac (bella vista di Moena dall’alto) e per Via Roncolin si entra nel centro abitato. Superato l’Hotel Soldanella, si gira a sinistra e si sale per Via Sassolungo fino all’imbocco della comoda strada sterrata di Col delle Palue che si percorre interamente fino a sbucare nuovamente sull’ asfalto nel Comune di Soraga e, girato a destra, in discesa per il centro del paese.

Itinerario n° 5
Percorso della Rampilonga

Lunghezza: Km. 42
Dislivello: mt. 1.800
Tempo di percorrenza: ore 5
Difficoltà: impegnativa

Dal campo di calcio di Moena si prende la stradina asfaltata che porta alla centrale ENEL; si prosegue su quest’ultima fino all’incrocio con la strada per il Passo S. Pellegrino, che si percorre fino a che, 800 mL dopo l’Albergo Campagnola, si trova sulla destra la strada forestale per il Passo Lusia. Superato l’attraversamento con la Telecabina, si prosegue fino al primo bivio che indica, a destra, Lusia – Malga Pozza. Superati tre tornanti, si arriva alla stazione intemedia della Telecabina e subito dopo a Malga Pozza (ristoro – agritur). Qui c’è da affrontare lo strappo più ripido e scosceso dell’intero percorso, prima di raggiungere il Passo delle Cune (mt. 2.272 – arrivo del 2° tronco della funivia) con vista panoramica sulle Pale di S. Martino, Monzoni e Catinaccio. Per la pista da sci si scende a Passo Lusia e si prende a destra per Bellamonte. 1 Km. prima di entrare in paese si gira a sinistra, si attraversa il ponte sul Rio Valaccia e si affronta un breve e ripido strappo fino al cartello che indica sulla destra località “Castelir”. Si segue il sentierino fino a Castelir e si prosegue fino al cartello che indica il Km. I della S.P. 231; qui si devia a sinistra sulla sterrata per Cheta. Oltrepassata l’ultima baita si prosegue seguendo l’indicazione “Passo Lusia” fino alla sbarra metallica; oltrepassata si arriva al bivio del Ponte sul Rio Lusia. Qui si affronta la salita (segnavia 623) per Malga e laghi di Bocche. Si prosegue per 4 Km. fino alla sbarra metallica; la si supera e si prende a sinistra e si prosegue per Malga Canvere e Passo Lusia. Inizia la discesa verso il Rifugio Rezila (ristoro e Campo da Golf alpino); 200 mt. prima secca inversione ad U sulla destra e salita fino a Malga Colvere; ancora una discesa fino a giungere sul fondo della Vai S. Pellegrino; ad angolo acuto si gira a sinistra e si prosegue fino ad intersecare la statale del passo nei pressi del ponte dei Ronchi; con una curva a destra di 90° lo si supera e subito dopo si gira a sinistra (indicazione Mas de Rocha) fino a raggiungere l’Albergo Malga Passe-rella; superato si prosegue lungo la stradina.asfaltata fino all’incrocio col sentiero 620. Qui si prende a sinistra il ripido sentiero in discesa che porta alla centralina sul Rio S. Pellegrino; superata, si prosegue per il centro del paese e, per la statale, si ritorna al pUhto di partenza.

Itinerario n° 6
Passo San Pellegrino – Fuciade – Zingari – Passo San Pellegrino

Lunghezza: Km. 8.5
Dislivello: mt. 222
Tempo di percorrenza: ore 1
Difficoltà: media

ppena superato il Passo San Pellegrino, in direzione di Falcade, si imbocca sulla sinistra la strada asfaltata per l’Albergo Miralago; prose-guendo lungo la strada ci si porta al rifugio Fuciade (punto panoramico e ristoro). Tornando indietro per la stessa strada per 300 mt., s’imbocca a sinistra la stradina che porta ad intersecare una strada asfaltata: sulla sinistra a 500 mt. c’è il Rifugio Flora Alpina; si prende a destra e si segue la strada asfaltata fino a Malga Boer, dove si devia a sinistra lungo la stradina sterrata che scende in località Zingari ad intersecare la statale n° 346 che, in breve, riporta al Passo San Pellegrino.